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Edilizia agevolata: aggiornati i limiti massimi di reddito

I nuovi parametri regionali con riferimento al reddito complessivo familiare dell’anno 2008

Regione Lombardia ha recentemente aggiornato i limiti massimi di reddito da considerarsi validi per gli interventi di edilizia agevolata, con riferimento al reddito complessivo familiare dell’anno 2008 percepito dai beneficiari di agevolazioni regionali per l’edilizia.

Il suddetto provvedimento è stato assunto dalla Regione Lombardia, come già avviene da qualche anno, in considerazione dell’incremento annuale dell’indice ISTAT del costo della vita che nel dicembre 2008 è risultato pari al 2,05%, arrotondato al 2%, rispetto al dicembre 2007.

Ai fini dell’accertamento del possesso del requisito del reddito per i finanziamenti di cui alla legge 457 del 5-8-1978 e successive modificazioni ed integrazioni, prima di effettuare il confronto con i limiti massimi deliberati dalla Regione, i redditi di lavoro dipendente devono essere considerati ridotti al 60%, previo abbattimento di Euro 516,46 per ogni figlio a carico.

Si precisa inoltre che anche per gli interventi non assistiti da contributo regionale o statale, qualora nelle convenzioni stipulate ai sensi dell’art. 35 della legge 865 del 1971 (ovvero anche in convenzioni di altro tipo) si faccia esplicito riferimento al possesso dei requisiti soggettivi per l’edilizia economico-popolare (per gli acquirenti e gli assegnatari di alloggi costruiti nei Piani di zona di cui alla legge 167), il limite massimo di reddito imponibile relativo all’anno 2008 è quindi di Euro 41.208, elevabile ad Euro 68.680 nel caso si tratti di redditi di lavoro dipendente.

A tale riguardo è tuttavia opportuno tener presente che in alcuni comuni della Lombardia (area CIMEP, Comune di Milano ed altri ancora) nelle convenzioni di cui all’articolo 35 della legge 865 del 1971 (ed in altri eventuali casi di edilizia convenzionata ove sia richiesto il requisito del reddito), in assenza di contributo regionale o statale, il limite di reddito per il lavoro autonomo è uguale a quello massimo stabilito per il reddito di lavoro dipendente.  Peraltro, sempre nel caso di interventi edilizi non assistiti da contributo pubblico, i comuni hanno la facoltà di stabilire nell’ambito dei Piani di zona di cui all’articolo 35 della legge 865 del 1971 limiti di reddito anche superiori a quelli massimi fissati dalla Regione.

Il provvedimento che fissa i suddetti limiti massimi può essere richiesto dalle cooperative associate alle strutture territoriali di Confcooperative o ai consorzi edilizi di riferimento.

9 Marzo, 2009